Le tasse di Trump: l’opinione delle Agenzie

Il problema è ben noto: il piano di Trump per i tagli alle tasse, a tutto oggi, NON dispone di alcun canale di finanziamento. E’ stato dichiarato che verranno abolite alcune detrazioni, ma non esiste alcun dettaglio

Data News 03/10/2017

di Valter Buffo

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

La prima ad occuparsene, in pubblico, è stata ieri la Agenzia Moody’s, che ha detto:

President Donald Trump’s tax proposal would probably weigh on the U.S. government’s credit outlook, on concerns that it would cause the federal deficit to swell, according to Moody’s Investors Service.

Il problema è ben noto: il piano di Trump per i tagli alle tasse, a tutto oggi, NON dispone di alcun canale di finanziamento. E’ stato dichiarato che verranno “abolite alcune detrazioni”, ma non esiste alcun dettaglio. Secondo Moody’s quindi si deve prevedere un aumento del deficit, e per questo anche un calo nella qualità del debito USA.

 

A questo argomento, chi spinge per i tagli alle tasse (un tavolo sul quale l’intero Partito Repubblicano sembra giocarsi le chances per le Elezioni 2018) risponde dicendo che “i tagli si pagheranno da soli”, con la maggiore crescita economica. Noi di Recce’d ne abbiamo scritto anche ieri nel nostro Blog: oggi qui vogliamo sinteticamente ricapitolare quali sono i numeri sui quali si appoggiano le previsioni degli “ottimisti”. Vedremo qui sotto due scenari alternativi, ovvero la crescita del GDP al 3% medio per 10 anni, e la crescita del GDP al 2,5% medio per 10 anni, ricordando che in entrambi i casi le previsioni sono state elaborate sotto l’ipotesi dello “scenario zero shock” (no recessione, no guerra, no rialzi dei tassi).

  • Partiamo dal caso in cui non cambiasse nulla: oggi si stima (CBO) che il deficit in 10 anni salirebbe a 1700 miliardi di dollari l’anno, e il debito federale a 27 mila miliardi, il 100% del Prodotto Nazionale (il Debito Pubblico complessivo supera già oggi il 105% del PIL)
  • PRIMO SCENARIO: CRESCITA MEDIA 3% PER 10 ANNI da cui deriverebbero 3 mila miliardi di extra entrate fiscali, il che ridurrebbe il deficit 2027 a 1420 miliardi di dollari, con il debito che arriverebbe a 24 mila miliardi. Il PIL salirebbe però a 31 miliardi, ed il rapporto debito/PIL scenderebbe a circa lo 80%
  • SECONDO SCENARIO: CRESCITA MEDIA AL 2,5% PER 10 ANNI in questo caso il deficit a fine periodo salirebbe a 1700 miliardi, ed il debito tornerebbe al 100% del PIL

 

Gli ottimisti puntano soprattutto sul fatto che nei 10 anni la crescita del PIL farebbe diventare più ricchi tutti i cittadini, in entrambi gli scenari: le osservazioni di Recce’d, a questo proposito, sono le seguenti tre:

  1. È un errore omettere da una stima come questa il capitolo “grandi rischi” ovvero non stimare il “downside”
  2. È ottimistico assumere che i tassi di interesse rimarranno schiacciati sul basso
  3. È ottimistico, anche a tassi invariati ed in assenza di grandi rischi, assumere una crescita media annua del 2,5% per 10 anni
  4. Infine è un errore ignorare l’impatto del debito pubblico elevato sul sistema economico (come insegna la recente storia economica italiana)

 

Fonte: NYT

 

Fonte: NYT

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 3 ottobre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1. La Borsa USA ogni lunedì di questi ultimi mesi è sempre partita al rialzo. Chi è che vuole sempre dare alla settimana una intonazione positiva?
  2. Il dato di venerdì prossimo per l’occupazione USA ci dirà qualche cosa di più preciso sulla crescita economica, negli USA e nel Mondo: ieri molto meglio del previsto l’indice ISM del settore manifatturiero
  3. I fatti di Catalonia per i mercati finanziari saranno più importanti di Brexit e non solo per la Borsa di Madrid
  4. SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo di Trump e del suo Trump Trade: è orar di tornare a occuparsene dopo gli annunci sulle tasse?
  5. SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è il livello dei rendimenti obbligazionari, a fronte delle attese per l’inflazione, la crescita, e … Trump

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

 


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